Una partecipante scrive le proprie riflessioni dopo una sessione di ipnosi regressiva guidata.

Hai paura dell’ipnosi? Ecco cosa succede davvero durante una sessione

Ipnosi regressiva e QHHT perché non bisogna averne paura

Quando si parla di ipnosi, molte persone fanno subito un passo indietro.

La parola stessa può creare diffidenza. Qualcuno immagina una scena da film, con una persona che dondola un pendolo davanti agli occhi, un cliente che “si addormenta” completamente e poi perde il controllo di sé. Altri pensano che durante l’ipnosi qualcuno possa manipolarli, influenzarli o “programmarli” senza che se ne rendano conto.

È una paura molto comune. E proprio per questo è importante parlarne con chiarezza.

L’ipnosi utilizzata in un contesto serio, rispettoso e professionale non ha nulla a che vedere con queste immagini cinematografiche.

  • Non si perde il controllo.
  • Non si viene manipolati.
  • Non si diventa passivi nelle mani di qualcun altro.

Durante una sessione di ipnosi regressiva secondo il metodo Dolores Cannon, la persona viene accompagnata in uno stato di profondo rilassamento, mantenendo una presenza interiore e una propria capacità di percepire ciò che accade.

Meglio parlare di stato ipnotico

Forse, più che parlare subito di “ipnosi”, sarebbe utile parlare di stato ipnotico.

Perché in realtà è qualcosa che conosciamo già.

Ci sono momenti in cui la mente entra spontaneamente in uno stato diverso da quello ordinario. Succede quando siamo completamente assorti in un libro, in una musica, in un ricordo o in un’immagine interiore. Succede anche quando guidiamo per un tratto di strada abituale e, a un certo punto, ci rendiamo conto di essere arrivati quasi senza ricordare ogni singolo dettaglio del percorso.

Questo fenomeno viene spesso chiamato “ipnosi da autostrada”. Non significa che eravamo incoscienti. Eravamo presenti abbastanza da guidare, frenare, seguire la strada, ma una parte della nostra attenzione era entrata in uno stato più automatico, rilassato e interno.

Lo stato ipnotico guidato lavora in modo diverso, perché avviene in un contesto protetto, con un’intenzione precisa e con la presenza di una persona formata. Non è una distrazione casuale. È un accompagnamento.

Donna alla guida in uno stato di attenzione rilassata, esempio di stato ipnotico naturale nella vita quotidiana.

Cosa succede durante una sessione

In una sessione individuale o in una serata di ipnosi regressiva di gruppo, il primo passo è sempre la preparazione.

La persona viene accolta, ascoltata e informata su come si svolgerà l’esperienza. Non si entra in nulla all’improvviso. Il percorso viene spiegato con calma, così che la persona possa sentirsi orientata e sicura.

Poi, attraverso la voce, il respiro, il rilassamento e semplici visualizzazioni, il corpo inizia a distendersi e la mente ordinaria si fa più quieta.

Lorna accompagna la persona usando soltanto la voce. Non impone immagini, non suggerisce risposte, non forza esperienze. Il suo ruolo è quello di guidare con presenza e rispetto, lasciando che ciò che emerge arrivi dal mondo interiore della persona.

Durante l’esperienza, si può percepire, vedere, ricordare, immaginare, sentire emozioni o ricevere intuizioni. Ogni persona vive il processo in modo diverso. Alcuni visualizzano molto, altri sentono più a livello corporeo, altri ricevono parole, impressioni o comprensioni interiori.

Non esiste un modo “giusto” di vivere l’esperienza. Esiste ciò che arriva in quel momento.

Il cliente rimane presente?

Questa è una delle domande più frequenti.

Sì, la persona rimane presente.

Può sentire la voce della guida, percepire il corpo, accorgersi dell’ambiente, rispondere alle domande e interrompere l’esperienza se lo desidera. Lo stato può essere molto profondo, ma non è una perdita totale di coscienza.

La persona non viene privata della propria volontà. Non viene comandata. Non viene condotta dove non vuole andare.

Anzi, uno degli aspetti più importanti di questo lavoro è proprio il rispetto del ritmo personale. Si procede con delicatezza, senza spingere, senza invadere, senza voler ottenere qualcosa a tutti i costi.

Due partecipanti durante una sessione di ipnosi regressiva di gruppo guidata in un ambiente tranquillo a Lugano.

Il metodo Dolores Cannon e la QHHT

Dolores Cannon è conosciuta a livello internazionale per il suo lavoro con l’ipnosi regressiva e per aver sviluppato la Quantum Healing Hypnosis Technique, conosciuta come QHHT.

Questo metodo accompagna la persona in uno stato di rilassamento profondo, spesso associato alla possibilità di accedere a memorie, immagini interiori, intuizioni e contenuti simbolici che possono aiutare a comprendere meglio alcuni aspetti della propria vita.

Nella QHHT si possono esplorare esperienze del passato, immagini legate ad altre vite, messaggi interiori, domande personali, dinamiche ricorrenti o temi che la persona sente importanti nel proprio percorso.

L’obiettivo non è “convincere” la persona di qualcosa. L’obiettivo è creare uno spazio in cui la persona possa entrare in contatto con parti più profonde di sé e osservare ciò che emerge.

Il ruolo di Lorna Fasano

Lorna Fasano è facilitatrice certificata QHHT Level 2 e accompagna le persone con un approccio rispettoso, delicato e molto attento alla sicurezza dell’esperienza.

La sua lunga esperienza nel campo delle terapie complementari, della formazione e dell’accompagnamento personale le permette di creare uno spazio in cui il cliente non si sente spinto, giudicato o diretto dall’esterno.

Durante una sessione, Lorna non “fa qualcosa” alla persona. La accompagna. Questa differenza è fondamentale.

La persona resta protagonista della propria esperienza. Lorna guida il processo, sostiene il rilassamento, fa domande quando necessario e aiuta a mantenere un filo chiaro durante il percorso. Ma ciò che emerge appartiene sempre alla persona che sta vivendo la sessione.

Perché può essere utile

Molte persone arrivano a una sessione con domande precise.

A volte riguardano un momento di cambiamento, una relazione, una scelta da fare, una sensazione interiore che si ripete, una paura, un blocco o il bisogno di capire meglio una fase della propria vita.

Lo stato ipnotico può aiutare a spostare l’attenzione dalla mente razionale, che spesso cerca risposte già conosciute, verso un livello più intuitivo e profondo.

Questo non significa ricevere una soluzione magica. Significa poter osservare la propria situazione da un’altra prospettiva.

Per alcune persone arrivano immagini molto chiare. Per altre una sensazione di calma. Per altre ancora una comprensione semplice, ma importante. A volte l’esperienza continua a lavorare anche nei giorni successivi, quando alcune intuizioni trovano lentamente il loro posto.

E nelle serate di gruppo?

Le serate di ipnosi regressiva di gruppo sono un modo più leggero e accessibile per avvicinarsi a questo tipo di esperienza.

Anche in questo caso non accade nulla di teatrale o fuori controllo. Le persone vengono guidate in modo semplice, attraverso rilassamento e visualizzazione, in un ambiente tranquillo e protetto.

Il gruppo resta raccolto proprio per permettere a ciascuno di vivere l’esperienza con calma. C’è tempo per ascoltare, per scrivere ciò che emerge e, se si desidera, per condividere qualcosa alla fine.

La condivisione non è mai obbligatoria. Ognuno decide cosa tenere per sé e cosa raccontare.

Un’esperienza da vivere con apertura, non con paura

Avvicinarsi all’ipnosi regressiva non significa credere ciecamente a tutto. Significa concedersi la possibilità di fare un’esperienza interiore diversa, con curiosità e presenza.

  • Chi arriva con una domanda, spesso scopre che le risposte possono emergere in modi inaspettati.
  • Chi arriva con un po’ di timore, spesso si sorprende della naturalezza del processo.
  • Chi arriva con il bisogno di calma, può trovare uno spazio in cui il corpo si rilassa e la mente finalmente rallenta.

L’ipnosi, quando è guidata con professionalità e rispetto, non toglie potere alla persona. Al contrario, può aiutarla a ritrovare un contatto più diretto con le proprie risorse interiori.

Se senti curiosità, ma anche un po’ di timore, è normale.

Puoi fare domande, informarti, parlare con Lorna e capire se questo percorso è adatto a te.

Da inEquilibrio, ogni esperienza viene accompagnata con attenzione, rispetto e cura.

Le parole di chi ha partecipato

A volte, il modo migliore per comprendere cosa accade davvero durante una serata di regressione di gruppo è ascoltare le parole di chi l’ha vissuta.

“Grazie Lorna per la serata di ieri. La regressione di gruppo è stata una bella esperienza. Sono riuscita a immergermi completamente nei viaggi, anche grazie alla tua voce e ai tempi di lettura. Ho ricevuto risposte e consapevolezze legate al momento presente. Grazie di cuore. La consiglierò sicuramente.”

Puoi leggere anche l’esperienza completa di Lidia nel post pubblicato sulla nostra pagina Facebook: la Testimonianza

Vuoi saperne di più o parlare direttamente con Lorna?

Se senti curiosità verso l’ipnosi regressiva, ma hai ancora qualche dubbio, puoi contattare Lorna e chiederle maggiori informazioni prima di prenotare una sessione o partecipare a una serata di gruppo.

Lorna Fasano
Facilitatrice certificata QHHT Level 2
inEquilibrio, Lugano

Telefono / WhatsApp: +41 76 397 78 57
E-mail: info@inequilibrio.ch